Amore, le mie mani le ho create per te,
giorno per giorno, le ho spalmate con la crema viva del dolore
finché son diventate morbide e spinate.
Ero al di là di un tessuto di spine e di rose,
ho cercato di raggiungerti sempre,
ho cercato di raggiungerti sempre,
ho cercato persino di strapparti le vesti
per vedere come eri fatto e non sono riuscita a nulla.
Quindi le mie mani non hanno avuto un destino.
Allora ho pregato Marina di scriverti un messaggio
e ho usato le sue mani bambine per raccontarti i miei sogli,
ma di queste mani bambine
io sono stata gelosa e, quindi, il messaggio non ti è arrivato.
Nessuno, amore, ha avuto tanta pietà
da tagliarmi queste mani impure,
purissime nel canto,
nessuno le ha congiunte nella preghiera,
nessuno ha avuto pietà dei miei poveri figli;
ma le mie mani continuano a pregare di ritornare,
amore, tornare a vedere un prodigio,
ché colei che ti ama, oramai,
non ha più mani.

Alda Merini